Benvenuto a Riciclopoli!!!

Solo fino a pochi anni fa, questo posto era chiamato Immondizzopoli. Qui, per anni, la gente non si era mai chiesta né da dove venissero né dove finissero, una volta utilizzati, il cibo, i giocattoli e tutto il resto. E questo, col tempo, era diventato un GROSSO problema...

Gli Immondizzolani, non avendo alcuna idea di quello che accadeva ai loro rifiuti dopo averli gettati via, non ci hanno pensato due volte prima di lasciare le lattine vuote qua e là o di gettare i barattoli di vernice avanzata nei bidoni della spazzatura. Di anno in anno hanno comprato e sporcato sempre di più.

Molti oggetti, che sarebbero potuti essere riutilizzati o riciclati facilmente, sono stati gettati nella spazzatura, perché nessuno sapeva che il riciclaggio avrebbe fatto la differenza. Hanno gettato le sostanze chimiche pericolose e i veleni (rifiuti pericolosi) nella spazzatura ordinaria (rifiuti solidi).

Il cumulo di spazzatura è cresciuto ed ha cominciato a puzzare. A volte andava a fuoco, rilasciando un fumo tossico nell'aria che rendeva difficile respirare a tutti gli abitanti della città. Gli immondizzolani provavano ad allontanarsi dal caos creatosi, ma ovunque andassero, il problema era lì, nella terra e nell'aria. Allora, capirono di dover risolvere il problema.

Così hanno imparato a ridurre la quantità di rifiuti. Ad esempio, hanno cominciato ad acquistare prodotti senza imballaggi eccessivi e a preferire quelli con contenitori più grandi. Hanno imparato come riutilizzare alcuni oggetti, ad esempio lavando i contenitori vuoti, anziché gettarli via, per conservarvi il cibo. E soprattutto, hanno imparato a riciclare. Innanzitutto hanno disseminato per la città dei contenitori per la raccolta del vetro, della carta, della plastica, dell'alluminio, materiali che possono essere riconvertiti in materie prime, per poi essere ritrasformati in nuovi prodotti. Hanno trasformato gli avanzi di cibo e le ramaglie in un composto utile per coltivare i giardini.

Inoltre hanno cominciato a ridurre l'acquisto di materiali tossici, ad esempio provando dei pesticidi o dei detersivi per la casa più sicuri. Per i prodotti pericolosi, la città ha istituito punti di raccolta speciali in cui la gente può depositare le sostanze chimiche utilizzate, le vernici ed i prodotti per la pulizia, che lì possono essere maneggiati in modo sicuro e smaltiti correttamente.

Infine, hanno chiuso la vecchia discarica della città e ne hanno costruita una nuova per i rifiuti solidi, fuori dal centro cittadino. Con questa nuova immagine, Immondizzopoli aveva bisogno anche di un nuovo nome, e così è nato Riciclopoli. Esplora Riciclopoli e scopri come fanno i suoi cittadini a ridurre gli sprechi e a rendere più pulito l'ambiente.

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